IL VESTITO TIPICO MÒCHENO

Il vestito tipico mòcheno è ricavato dal disegno, fatto alla fine del 1700, da Karl von Lutherotti per gli abitanti della zona.

Nel 1800 e nel 1900, per la vita di tutti i giorni, si utilizzavano parti di vestiti vecchi assemblati in modo da scaturire toppe. Perciò il vestito tipico per la vita di tutti i giorni era ricavato da parti di vestiti differenti (pezzi poi magari nascosti dal grembiule e utilizzati anche nei giorni di festa dalla parte più povera della popolazione).

Poi ovviamente i vestiti variavano con le stagioni (anche se pure in estate tendevano a essere abbastanza pesanti) e per via dei gusti personali.

Il tipico vestito da sposo mòcheno invece era caratterizzato da un abito nero con una cravatta rossa fatta da particolari intrecci di lana. Il fazzoletto nel taschino e il tessuto invece derivano dalla tradizione austro-ungarica (impero con il quale la popolazione mochena, tramite i Kromeri, commercializzava stagionalmente).

A differenza dalla tradizione classica invece, molto particolare è il vestito della sposa che si presenta nero anziché bianco; dettaglio derivante anch’esso dalla tradizione austro-ungarica.