LE TRADIZIONI

LA  STELLA

Tra il giorno di San Silvestro e l’Epifania, nei paesi di Palù e di Fierozzo si svolge questa tipica ed affascinante usanza appartenente al patrimonio storico e culturale della minoranza mòchena.
La Stella - Stèla, fissata tramite un perno in cima a un lungo bastone, è trasportata da un gruppo di cantori spontaneo, guidato dai coscritti dell’anno per ogni maso e capitello.

In questa cerimonia molto intima e coinvolgente, i cantori intonano dei tradizionali versi epifanici, in italiano o in latino e, nell’ultimo giorno del rito vengono accompagnati da dei bambini che ritirano del pane bianco dai vari masi con lo scopo di onorare la memoria dei defunti.

È bene ricordare che questo rito palaliturgico, che una volta si praticava in tutto l’arco alpino, ha conservato a Fierozzo e Palù la sua continuità nel corso dei secoli e che questi due paesi rappresentano ormai uno dei pochi territori dove è ancora possibile assistere a questa cerimonia.

 

IL CARNEVALE

Il martedì grasso (vòschnto in mòcheno)  a Palù del Fersina è possibile assistere al carnevale, un rito unico qui, dato che è possibile ammirare la rappresentazione del bètscho  e della  bètscha (chiamate anche vecchi, vèci) che è molto sentito dagli abitanti della zona. Il bètscho e la bètscha hanno il volto completamente coperto di nero e portano rispettivamente un bastone e una scopa. Il bètscho, in particolare, è vestito con un copricapo di pelle di capra,un camicione di canapa bianca fermato in vita da un cinturone di cuoio che permette di trattenere una appariscente gobba finta formata di fieno. I due sono accompagnati dal raccoglitore di uova (Der òiartroger) che porta sul dorso una cassetta dove vengono riposte le uova come offerta. Lo scopo dei tre è di diffondere nel paese abbondanza e fertilità prendendo spunto dagli antichi riti d’avvento della primavera. Il punto culmine del rituale sta nella morte simulata dei due, con il bètscho a terra, la bètscha procede alla lettura di un testamento (e poi la cosa si ripete a parti invertite). Protagonisti dello scritto sono i coscritti di tutto il paese ai quali vengono augurati vari avvenimenti.

 

LA COSCRIZIONE

La Coscrizione è la festa dove si “incoronano”, con dei cappelli molto particolari, i nuovi “coscritti” - Koskrötn cioè i ragazzi che nel nuovo anno raggiungeranno la maggiore età. Essi solitamente vengono presentati il giorno di Natale. I simboli dei coscritti sono il cappello “kronz” e il “fazol”. Il kronz, è spesso decorato in maniera abbondante con perline, fiorellini secchi, carta stagnola dorata e piuma caudale di gallo forcello. Il “fazol” invece è un foulard dove in un tema solitamente con il tricolore italiano è posta una foto o un’immagine caratteristica con a lato i nomi dei coscritti. I coscritti partecipano ai vari eventi della tradizione folkloristica della valle come La Stella  o Il Carnevale.