Leggende

Cultura folktoristica della valle

La Valle del Fersina è ricca di fiabe e leggende che permettono anche ai più grandi di vivere per un secondo in un altro tempo e in un altro spazio.

Le leggende più famose sono state raccolte da Giuseppe Šebesta nel libro Fiaba – Leggenda dell’alta valle del Fèrsina.

Tra i personaggi di queste fiabe figurano piccoli omini delle miniere e dei boschi, come Spèrgmandl, e lo Schratl, ma anche donne e uomini selvatici come la Graustana e il Billmònn.

Ci si potrà affascinare con i racconti spettrali narrati un tempo raggruppati intorno al fuoco mentre si filava la lana.

Si potranno conoscere leggende legate alle miniere, quali quella delle “bocce d’oro” e dei canopi che furono avvelenati, lasciando così incustodito l’oro, il quale si dice si trovi ancora nascosto nelle miniere delle montagne.

Scopri una leggenda locale.... chi era lo SCHRATL??

Tempo fa gli abitanti del paese di Fierozzo si occupavano dell’allevamento e di bestiame, dedicandosi alle pecore, alle capre ed alle mucche.

Quando però al mattino portavano le bestie al pascolo, si accorgevano che esse erano già sazie e si chiedevano come mai.
Allora un giorno decisero di capire cosa succedesse e si nascosero nelle stalle per capire cosa avvenisse la notte.

Tutt’un tratto uno di questi pastori vide entrare nella stalla un ometto che indossava un cappellino rosso, una giacchetta rossa e dei pantaloni rossi….era però scalzo.

Il suo nome era Schratl!

Ogni sera entrava nelle stalle, portava le bestie al pascolo e poi le riportava nella stalla…ogni notte. I pastori, contenti del lavoro dello schratl decisero di regalargli un paio di scarpe rosse.

Un sera lo Schratl trovò davanti ad una stalla le scarpe. Sprizzante di gioia indossò le scarpe, fece dei grandi salti di gioia e disse: “Oggi ancora!” e nessuno lo vide più!

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