Valle dei Mòcheni Bersntol Fersental

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Ci troviamo a soli venti chilometri dal capoluogo trentino, poco sopra Pergine Valsugana, e siamo conosciuti come Valle dei Mòcheni, ma anche Bersntol- Fersental (o Valle del Fersina).

La Valle dei Mòcheni, conosciuta nel mondo tedesco come Fersental e denominata dai locali come Bersntol, si trova a soli venti chilometri dal capoluogo trentino.

La Valle si trova nel cuore della catena montuosa del Lagorai, tra l’Altopiano di Pinè e la Valsugana, ergendosi dai 600 m del comune di Frassilongo ai 1500 m del comune di Palù del Fersina, dove si trovano le ultime case abitate.
Sulle cime si trova un laghetto glaciale da cui nasce il torrente Fersina che scolpisce i due versanti e scorre fino in territorio perginese per poi sfociare nell’Adige.

Dalla Valle è possibile raggiungere, tramite il Passo del Redebus da un alto l’Altopiano di Pinè per proseguire verso la Valle di Fiemme e di Fassa, oppure dall’altro la Valsugana con i laghi di Calceranica e Caldonazzo per proseguire verso Trento.

L’ambiente della zona è suggestivo, con prati verdi e boschi rigogliosi, dove è possibile scoprire la flora e la fauna alpina e ammirare dalle cime un panorama mozzafiato. Il territorio è suggellato da tradizioni folkloristiche e gastronomiche uniche nel suo genere, che rappresentano la forte identità territoriale di questo popolo. Gli abitanti infatti hanno saputo proteggere gelosamente e con una cura quasi paterna sia l’ambiente che il patrimonio storico culturale, senza tralasciare la valorizzazione della lingua (il mòcheno) .

Flora e Fauna

Una valle ricca di fiori, erbe officinali e animali tutti da scoprire!

Il bosco è ricco di animali e di piante tipiche dell’arco alpino, con un po’ di fortuna si potranno incontrare le volpi, i tassi, i caprioli, i cervi, i rospi, gli scoiattoli e moltissimi uccelli come i picchi, le civette, gli scriccioli ma anche i galli cedroni, il cuculo e molti altri ancora.

Nei ripidi pendii è possibile ammirare le stelle alpine, i sempreverdi e scorgere qualche camoscio che si sta arrampicando, oppure si potrà sentire il bramito del cervo, il canto del gallo forcello e ancora alzare lo sguardo verso l’alto per scorgere l’aquila o qualche falco.

Nelle parti più basse invece si potranno osservare i colori dei fiori, come le genziane, i rododendri o l’arnica. Durante il periodo autunnale il bosco si veste di funghi e piccoli frutti come il mirtillo rosso e nero.

Al confine con la Valle, verso l’Altopiano di Pinè è presente una torbiera, dove vive una pianta carnivora detta “Drosera rotundifolia” e molti animali come il rospo, il francolino di monte, la volpe etc.

I paesi della Valle

Sparsi lungo i due versanti della Valle dei Mòcheni/Bersntol

Lungo la sponda destra del torrente Fersina incontriamo Sant’Orsola e Palù del Fersina/Palai en Bersntol. Salendo invece la sponda sinistra si troverà Frassilongo/Garait con l’abitato di Roveda/Oachlait e Fierozzo/Vlarotz. In tutto i quattro comuni occupano una superficie di 51kmq.

Il Comune di S.Orsola Terme conta all’incirca 1120 abitanti, si trova a 950 metri ed è il comune più popolato della Valle.

Da Pergine Valsugana la strada sale dolcemente sulla sponda destra della Valle dei Mòcheni fino al Paese di Sant’Orsola Terme, tranquilla e salubre località nota per i piccoli frutti (ribes, fragole e lamponi e tanti altri), famosi sul mercato di tutta Italia. Questi frutti sono coltivati con passione e cura e sono ottimi sia al naturale che confezionati.

Il toponimo deriva dal nome della santa a cui venne dedicata la prima chiesa. Questa località offre al turista che la sceglie come meta delle sue vacanze, la possibilità di effettuare numerose escursioni lungo antichi sentieri, diventati tracciato attrezzato per passeggiate e per escursioni in mountain bike.

Seguendo il percorso lungo il torrente Fersina si possono ammirare singolari ambienti naturali creati dal corso dell’acqua, alcuni mulini e una segheria veneziana tutt’ora in buono stato di conservazione oppure, trascorrere piacevoli pomeriggi estivi all’ombra di abeti e larici.

Il comune di Palù del Fersina domina la Valle con i suoi 1360 metri di altitudine.

La comunità è composta da 165 residenti e si raggiunge il paese attraversando l’abitato di S.Orsola Terme o scavalcando il Passo del Redebus, oppure ancora da Fierozzo.

In questo affascinante paese di montagna è impossibile non notare qua e là sui prati ai piedi della catena del Lagorai le baite e le vecchie stalle dove rivive ancora l’atmosfera di un mondo agreste che sta ormai scomparendo quasi ovunque e dove si custodiscono gelosamente le proprie tradizioni culturali e folkloristiche.

Tradizioni e folklore animano l’abitato, come la tradizione della Stella portata per le strade del paese il giorno di San Silvestro, di Capodanno e dell’Epifania dai coscritti dell’anno, o quella del Bètscho e della Bètscha, una rappresentazione mascherata che il martedì grasso festeggia la rinascita della natura.

A Palù del Fersina ha sede l’Istituto Culturale Mòcheno/Bersntoler Kulturinstitut, istituto con lo scopo di salvaguardare e valorizzare il patrimonio etnografico e culturale delle popolazioni germanofone che risiedono in valle.
Da qui parte anche l’escursione per il Lago di Erdèmolo, un laghetto artificiale che si raggiunge dopo una facile salita fra distese profumate di rododendri.

Nel comune di Fierozzo, situato a circa 1120 metri vivono 476 abitanti.

Raggiungibile da Pergine superato l’abitato di Frassilongo, non si presenta come nucleo unitario, ma è costituito dalle due frazioni di San Felice (in mòcheno Indervlarotz) e San Francesco (Auservlarotz).

In entrambi si parla il mòcheno, l’antico idioma importato dai primi colonizzatori della valle. Protetto da due vette dal nome leggendario, Fravòrt e Gronlàit, il paese si estende con i suoi caratteristici masi dai tetti in scandole di legno su prati che sono fra i più incantevoli della valle. La natura qui presenta un’esplosione di colori in ogni stagione, come la tinta tenue dei fiori di ciliegi e castagni che sbocciano a primavera o il rosso e il giallo dei boschi di larici in autunno.

Fierozzo è un’ottima base di partenza per escursioni in montagna sia estive (a piedi o in mountain bike) che invernali (con gli sci d’alpinismo).

Il centro è dotato di strutture alberghiere accoglienti a conduzione famigliare, di appartamenti in affitto e di ristoranti tipici, dove gustare le specialità della cucina mòchena.

Il comune di Frassilongo/Garait si trova a circa 850 metri dove vivono 345 abitanti.

Per raggiungere il paese è necessario salire da Pergine, sul lato sinistro della valle. Al comune di Frassilongo appartiene anche il paese di Roveda/Oachlait, situato a 1049 metri. In questo splendido abitato si può godere di un panorama favoloso sulle Dolomiti e sull’intera Valle.

In questo centro abitato non manca la caratteristica disposizione, diffusa in quasi tutta la valle, dell’abitato a masi, collocati in ampi e soleggiati prati aperti.

Tra le attività economiche è fortemente presente quella dell’allevamento di pecore e l’attività di commercianti ambulanti, i Krumer.

Frassilongo (con la frazione di Roveda/Oachlait) è famoso per le sue splendide escursioni a piedi o con gli sci da fondo, come quella che da località Tingler arriva sino al Fravort o quella bellissima e suggestiva nella località Van Spitz.

A Frassilongo abbiamo la possibilità di assaggiare la cucina tipica della valle grazie agli agritur all’interno del territorio del paese.

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