Tradizioni

Vivi il folklore e il calore della Valle

“ [..] uno dei segreti di questa natura era il senso di appartenenza” Musil R.

La stella

Tra il giorno di San Silvestro e l’Epifania, nei paesi di Palù e di Fierozzo si svolge questa tipica ed affascinante tradizione appartenente al patrimonio storico e culturale della minoranza mòchena.

La Stella – Stela, fissata tramite un perno in cima a un lungo bastone, è trasportata da un gruppo di cantori spontaneo, guidato dai coscritti dell’anno per ogni maso e capitello. Il percorso è differente a seconda della giornata e rappresenta un momento molto importante per la comunità.

In questa cerimonia molto intima e coinvolgente, i cantori intonano dei tradizionali canti epifanici, in italiano o in latino.

Quando è possibile vedere la Stela?
Il 31 dicembre a Palù del Fersina/Palai en Bersntol
Il 1 gennaio a Palù del Fersina/Palai en Bersntol e a Fierozzo/Vlarotz
Il 6 gennaio a Palù del Fersina/Palai en Bersntol e a Fierozzo/Vlarotz

Per info su luoghi e orari visita la sezione Eventi

Il Carnevale

Il carnevale di Palù del Fersina è considerato uno dei più antichi carnevali alpini. L’evento si svolge il martedì grasso (vòschnto in mòcheno), quando il paese diventa teatro di un caratteristico carnevale. In questa giornata è possibile ammirare la rappresentazione del bètscho  e della  bètscha (chiamate anche vecchi, vèci) che è molto sentito dagli abitanti. Il bètscho e la bètscha hanno il volto completamente coperto di nero e portano rispettivamente un bastone e una scopa. Il bètscho, in particolare, è vestito con un copricapo di pelle di capra, un camicione di canapa bianca fermato in vita da un cinturone di cuoio che permette di trattenere una appariscente gobba finta formata da fieno. I due sono accompagnati dal raccoglitore di uova (Der oiertroger) che porta sul dorso una cassetta dove vengono riposte le uova come offerta.
I tre attori si spostano di casa in casa seminando abbondanza e fertilità in segno di buon auspicio.

Quando è possibile vederli?
L’appuntamento è alle ore 14 presso la Loc. Lenzi, dove accompagnati dal suono della Rèta i protagonisti scendono dalla loc. Jorger. Si prosegue poi con un ballo e la simulazione della morte dei due. Finite le danze i protagonisti continuano con la semina, mentre gli spettatori si spostano per la lettura del testamento.  Protagonisti dello scritto sono i giovani non sposati del paese ai quali vengono augurati vari avvenimenti. Il testamento viene letto per due volte, uno al pomeriggio e uno verso sera.

La giornata si conclude con la bruciatura della gobba del bètscho e con un grande falò, con balli e tanta musica.

La coscrizione

La Coscrizione è un periodo molto importante per i giovani della Valle. Esso si svolge nell’anno del raggiungimento della maggiore età dove i protagonisti, i coscritti- Kosckittn si impegnano per la comunità. Essi sono presenti attivamente durante il rito della Stela e in quello dell’organizzazione del carnevale.

Durante tutto il periodo dall’ultimo dell’anno sino all’ultimo giorno di carnevale e a Pasqua e poi in alcune occasioni durante l’estate è possibile vedere i colori dei cappelli dei coscritti nei luoghi di ritrovo della valle, anche a ballare il liscio.

I simboli dei coscritti sono il cappello “kronz” e il foulard “tiachl”. Il kronz, è decorato con perline, fiorellini secchi, carta stagnola dorata e piuma caudale di gallo forcello, generalmente indossato dagli uomini. Negli ultimi tempi anche le ragazze indossano un cappello addobbato con motivi floreali ma meno appariscente. Il “tiachl” invece è un foulard dove con un tema di tricolore tricolore italiano è posta una foto o un’immagine caratteristica.

Musica

Tutt’ora in più occasioni è possibile ascoltare il suono delle fisarmoniche e delle Rète. Quest’ultimo strumento è un’armonica diatonica un tempo molto diffusa in Valle; oggi si può ancora vedere durante l’esibizione del gruppo folkloristico dei Palaearlearmusikantn i quali presentano tutt’oggi dei balli tipici di origine antica.

Per quanto riguarda la fisarmonica molti sono i giovani che tutt’ora imparano questo strumento. È possibile ammirare la loro bravura durante le Sagre di Paese o durante dei concerti appositi.

Molti sono i momenti di ballo spontaneo, durante le Sagre e le festività invernali, dove giovani e non si incontrano per ballare il liscio e per festeggiare assieme dei bei momenti.

Oltre al gruppo folkloristico vi è il gruppo Vlarotzer Spitzpiabler composto da cinque giovani del luogo che realizzano delle coreografie con elementi naturali quali tronchi di legno. Inoltre è presente un gruppo di ballo liscio denominato le “farfalle”.

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