Storia e cultura

LA STORIA DELLA VALLE

Una data precisa e una provenienza sicura delle prime popolazioni trasferitesi in Valle del Fersina o Val dei Mòcheni non è ancora certa. La versione più attendibile è che queste popolazioni fossero servi che i signori mandavano nelle loro proprietà sulle pendici della valle con l’incarico di dissodare la terra e coltivare cereali.

Fu solo verso il 1400 che si vennero a formare le prime comunità stabili. Si trattava di coloni tedeschi provenienti per lo più da Baviera e Boemia. Da un’occupazione prevalentemente agricola, boschiva e pastorale, si passò allo sfruttamento dei ricchi giacimenti di ferro, rame ed argento.

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MUSIL

Robert Musil è l’autore di “L’uomo senza qualità”. Questo lungo romanzo è considerato unanimemente dalla critica come una delle massime espressioni letterarie del ‘900.

Il modo di costruire le case, i masi, ma anche il modo singolare di vivere della gente di questa valle impressionò lo scrittore Robert Musil che nel 1915 trascorse alcuni mesi nella Valle del Fersina.

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BERSNTOLER KULTUR INSTITUT

L’istituto culturale mòcheno-cimbro ha sede a Palù del Fersina. L’istituto con legge provinciale del 31 agosto 1987 ha lo scopo di salvaguardare e valorizzare il patrimonio etnografico e culturale delle popolazioni germanofone dei comuni di Palù del Fersina, Fierozzo, Frassilongo e Luserna, con particolare riguardo alle espressioni linguistiche di queste popolazioni.

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LINGUA

Il mòcheno è un idioma che fa riferimento alla parlata nell’alta Baviera e che porta influssi anche dall’italiano e dal dialetto trentino delle zone di Piné e Pergine.

I rapporti di frequentazione per il commercio ambulante con comunità di lingua tedesca hanno rafforzato il mantenimento dell’idioma nel tempo. 

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IL VESTITO TIPICO MÒCHENO

Il vestito tipico mòcheno è ricavato dal disegno, fatto alla fine del 1700, da Karl von Lutherotti per gli abitanti della zona. Nel 1800 e nel 1900, per la vita di tutti i giorni, si utilizzavano parti di vestiti vecchi assemblati in modo da scaturire toppe. Perciò il vestito tipico per la vita di tutti i giorni era ricavato da parti di vestiti differenti (pezzi poi magari nascosti dal grembiule e utilizzati anche nei giorni di festa dalla parte più povera della popolazione).

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I KROMERI

I Kromeri (krumer in mòcheno) esistono ancora in valle dei Mòcheni e sono importanti in ambito culturale.

Questi commercianti ambulanti hanno cominciato la loro attività nel lontano 1760 grazie alla politica dell’impero Asburgico (del quale la valle faceva parte) di sviluppo commerciale.

I primi krumer partivano in autunno per andare, suddivisi in piccole squadre, a rifornirsi soprattutto a Sandel, in Boemia, dove acquistavano per lo più immagini sottovetro.

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LE TRADIZIONI

LA STELLA: Tra il giorno di San Silvestro e l’epifania, nei paesi di Palù e di Fierozzo si svolge questa tipica ed affascinante usanza appartiente al patrimonio storico e culturale della minoranza mòchena […]

IL CARNEVALE: Il martedì grasso (vòschnto in mòcheno)  a Palù del Fersina è possibile assistere al carnevale, un rito unico qui, dato che è possibile ammirare la rappresentazione del bètscho  e della  bètscha (chiamate anche  vecchi, vèci) che è molto sentito dagli abitanti della zona. […]

LA COSCRIZIONE: è la festa dove si “incoronano”, con dei cappelli molto particolari, i nuovi “coscritti” - Koskrötn cioè i ragazzi che nel nuovo anno raggiungeranno la maggiore età. […]

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LA CAPRA PEZZATA MOCHENA

Autoctona della Valle del Fersina, la Capra Pezzata Mochena (Pletzet Goes Van der Bersntol in mòcheno) è di buone dimensioni e presenta un mantello di colore nero che, molto spesso, presenta pezzature irregolari e/o regolare del tipo “fresatura”. La lunghezza del pelo è variabile. Il tipo Pezzato Mocheno è diffuso in Valle dei Mocheni, nell'Altopiano di Pinè e nella Valsugana.

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